Come fotografi siamo sempre alla ricerca dei prodotti migliori con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Quindi ognuno di noi è sempre alla ricerca di prodotti nuovi, qualitativamente validi e dai prezzi contenuti.
Abbiamo quindi deciso di mettere a confronto il Canon 600EX II-RT (top di gamma di casa Canon) e il YONGNUO YN600EX RT-II, clone cinese del suddetto modello.

Nella confezione del Canon troviamo: una custodia (per flash e accessori), un mini supporto (per utilizzarlo staccato dal corpo macchina), due filtri clip-on colorati per modificare la luce emessa (mod. SCF-E3OR1 e SCF-E3OR2), diffusore flash bounce (mod. SBA-E3).
Nella confezione del Yongnuo troviamo: una custodia e un mini supporto.

Il CANON 600EX II-RT e il YONGNUO YN600EX RT-II sono due flash con numero guida pari a 60, entrambi si ricaricano molto velocemente (il Canon quasi al doppio della velocità del modello precedente), con potenze inferiori a 1/16 sono entrambi disponibile per un nuovo scatto quasi istantaneamente.
Il Canon ha un’ottima qualità costruttiva e materiali piacevoli al tatto, la parabola è dotata di un pulsante che ne abilita il movimento e la rotazione. Il Yongnuo ha una buona qualità costruttiva, ma non ai livelli del Canon, la sua parabola non è dotata di pulsante di sblocco (si muove liberamente, ma con una resistenza molto marcata), mancano il sensore che rileva l’applicazione del filtro e il sensore lettura esterna, presenti invece nel Canon.
Entrambi i flash sono dotati di parabola motorizzata che permette di coprire focali da 20 a 200 mm, riescono comunque a raggiungere, grazie al diffusore di cui sono entrambi dotati, la copertura di focali grandangolari fino a 14 mm, presente inoltre un pannello riflettente estraibile che permette di indirizzare verso il soggetto parte della luce emessa dal flash. Entrambe le parabole possono essere ruotate di 360° (180° a destra + 180° a sinistra), di 90° verso l’alto e di 7° verso il basso.
Entrambi i flash sono dotato di un display retroilluminato di buon grandezza, che mostra le informazioni di scatto in modo chiaro e ben visibile, una ghiera di controllo, che consente rapide regolazioni, e il pulsante a slitta per l’accensione e lo spegnimento.
Nel Canon è presente un algoritmo migliorato di controllo del flash che aiuta a evitare il surriscaldamento, mentre la funzione Quick Flash consente allo Speedlite 600EX II-RT di attivarsi anche se la carica non è ancora completa, in modo da non farti perdere i momenti unici.
Entrambi i flash sono dotati della funzione master e possono controllare, via radio, 5 gruppi di “slave” per un totale di 15 flash.
In modalità Slave radio, i flash possono essere controllati, settati e attivati da un master che può essere un flash o un trigger sia Canon che Yongnuo.
Per quanto riguarda il meccanismo di blocco sulla slitta, entrambi i flash sono dotati di un sistema simile, sistema che tramite una leva blocca velocemente il flash sulla slitta, tutti e due i modelli sono dotati di guarnizione. Alcuni utenti lamentano il fatto che il meccanismo  di blocco di qualche esemplare di YN600EX RT-II non serra in modo adeguato il flash sulla slitta, lasciandogli un leggero movimento che non ne preclude comunque l’utilizzo. Il sistema dell’esemplare in ns. possesso invece serra perfettamente, non lascianod alcuna possibilità di movimento al flash.

La zona dei controlli è praticamente identica, lo yongnuo presenta la stessa disposizione dei pulsanti di navigazione e scelta delle opzioni disponibili, della ghiera di comando e della slitta per l’accensione. I pulsanti hanno funzioni diverse in ogni menù, ma la relativa funzione del momento è indicate chiaramente sullo schermo con opportune icone e/o sigle. Tutti e due i flash lavorano in modalità E-TTL, M, MULTI (Stroboscopica).

La sigla RT nel nome di entrambi i flash indica la funzionalità wireless di cui sono dotati. Per attivarle bisogna cliccare sul pulsante laterale con le due frecce, l’attivazione della modalità radio sarà segnalata dall’accensione del LED LINK (di colore blu sul Yongnuo e rosso per il Canon, quando non è presente alcun collegamento, di colore verde, su entrambi, quando invece è presente un collegamento con altro flash o trigger).
Nella funzionalità Master possiamo usare il tasto MODE per scegliere una delle modalità E-TTL, M o MULTI, ma è presente anche l’utile opzione Gr che consente di controllare separatamente fino a 5 gruppi di flash, e scegliere per ognuno delle impostazioni specifiche di modalità operativa (ETTL/M) e di potenza.
Entrambi i flash possono essere comandati da un trigger, funzionano sia con il Canon ST-E3-RT che con il Yongnuo YN-E3-RT (copia del primo).

Simile anche l’area delle connessioni, tutte disposte sul lato sinistro dietro opportune tappi in gomma. Presenti una porta di alimentazione esterna, il collegamento PC Sync e la filettatura per uno stativo. Nello Yongnuo troviamo, in più rispetto al Canon, anche una microUSB, da utilizzare per eventuali aggiornamenti firmware. Dall’altro lato si trova invece il vano batterie, che contiene 4 pile AA. Lo sportellino è stato uno degli elementi più delicati dei vecchi Yongnuo, mentre quello del YN600EX RT-II appare abbastanza robusto ed ha un meccanismo di blocco/sblocco simile al Canon.

UTILIZZO

Abbiamo utilizzato entrambi i flash montati direttamente sulla macchina, comandati dal trigger Yongnuo YN-E3-RT e in modalità master o slave. Entrambi i flash si collegano molto velocemente sia con il trigger che tra di loro.
La luce che emette il Yongnuo è molto buona, con poca differenza distinguibile da quella del Canon.
La ricarica di entrambi è molto veloce, ma il Yongnuo è pronto qualche frazione di secondo prima del Canon, che però è dotato di una funzione che lo rende disponibile anche se non ha raggiunto la piena carica.
Per entrambi i flash i pulsanti multifunzione consentono regolazioni rapide quando si lavora sotto pressione, mentre l’ampio display illuminato mostra i settaggi impostati in modo veloce e completo.
Le parabole orientabili permettono un uso molto vario della luce flash di rimbalzo.

FOTO

CONCLUSIONI

I flash sono molto simili per non dire identici, differiscono in pochissime cose: – il Canon ha in più il sensore per la lettura esterna, il sensore del filtro e il pulsante di sblocco del movimento della parabola; – il Yongnuo ha in più la presa usb per l’aggiornamento del firmware, la modalità operativa S1 e S2 e si ricarica con una velocità leggermente più veloce del Canon, anche i due menù e le funzioni personali e personalizzate (divisi in due gruppi sul Canon e raggruppati in uno solo nello Yongnuo) differiscono di qualche dettaglio.
I materiali del Canon sono qualitativamente migliori dello Yongnuo, anche se quelli di quest’ultimo sono comunque di buona qualità. Per quanto riguarda l’uso sul campo, dobbiamo dire che, messi sotto stress,  il Canon scalda molto meno rispetto allo Yongnuo, ma, al momento, lo Yongnuo si  è dimostrato capace di reggere il passo del “gemello diverso”. Vi chiederete a questo punto se vale la pena spendere 4 volte in più per prendere il Canon oppure “accontentarsi” dello Yongnuo. Non esiste una sola risposta a questa domanda perchè, se non ci sono problemi di budget e ne dovete comprare uno solo, personalmente andrei sul Canon, perchè sicuramente risulta essere più robusto e affidabile del suo clone, se invece, non avendo mai usato un flash esterno, ne vorreste comprare uno per capire se il suo utilizzo rientra nel vostro genere di fotografia oppure vorreste crearvi un piccolo studio casalingo con più flash, allora vi consiglio, nel primo caso di comprarne uno, nel secondo di prendere dei Yongnuo da affiancare a un trigger sempre Yongnuo (modello YN-E3-RT oppure il più recente YN-E3-RT II), in questo modo con poche centinaia di euro avrete più flash da comandare in remoto in modo da ricreare schemi di luci con due o più fonti.

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