Recensione Fujifilm X-H1

La Fujifilm X-H1 è l’ammiraglia della casa Giapponese per quanto riguarda il formato APS-C. Appena la si prende in mano, ci si rende conto che come al solito Fuji usa materiali nobili per i propri corpi macchia. Per essere una mirrorless diciamo che il peso inizia a farsi sentire, ma niente di cosi trascendentale 623g (escluse batteria e scheda di memoria).

Confezione

Il contenuto della confezione (nel nostro caso abbiamo la versione con battery grip) è davvero ricco, infatti troviamo il caricabatteria, il copri obiettivo, la tracolla, il flash, battery grip, il paraluce e la manualistica.

Costruzione

Il livello costruttivo è ineccepibile, la costruzione è davvero eccezionale e la presa in mano è davvero molto comoda, con l’aggiunta del battery grip diventa perfetta. Per chi ha le mani grandi non si fa tanta fatica ad impugnarla correttamente sia con, che senza battery grip.

Sul lato sinistro (impugnando la macchina per lo scatto), abbiamo l’ingresso per il microfono esterno, comando remoto, ingresso mini HDMI e porta micro USB 3.0 che può essere utilizzata anche per ricaricare la fotocamera.

Sul lato destro troviamo sportellino che protegge i due slot SD, entrambe UHS-II. La peculiarità del doppio slot è quello di poterlo gestire in modo differente, possiamo registrare in modo sequenziale i file, il backup automatico, oppure salvare in RAW su una scheda e JPG sull’altra.

Nella parte superiore, troviamo la slitta, le torrette (entrambe con pulsante di blocco) per gestire in modo semplice e veloce le varie impostazioni, nella prima torretta troviamo ISO e metodo del drive, nella seconda Tempi e controllo dell’esposizione, infine sul lato destro troviamo lo splendido display LCD.

Le basi delle torrette sono facilmente accessibili, grazie alla levetta sporgente che hanno sul retro che possiamo gestire facilmente tramite l’indice.

Sul retro troviamo un bel display LCD da 3”, RGBW da un milione di punti totali con touch screen capacitivo, con supporto per il multitocco. Funziona in modo preciso senza mai dare il segno di “attesa”, per elaborare l’operazione richiesta.

Il display ha un’ottima visibilità anche sotto la luce diretta del sole. Anche qui Fuji non ha inserito le cerniere laterali sul display, ma si può inclinare verso destra, nel caso di scatti in verticale o tramite battery grip, quindi niente selfie o vlog.

Ma nonostante ciò dobbiamo dire che una funzione davvero interessante c’è, ovvero la possibilità di personalizzare la funzionalità degli swipe sullo schermo nelle quattro direzioni, associandoli ai vari comandi disponibili.

Il mirino della Fujifilm X-H1 è OLED con i suoi 3,69Mp e un ingrandimento 0,75X. Molto ampio e nitido, con refresh di 60 fps in modalità normale e di 100fps in modalità boost e con una riproduzione cromatica davvero fedele. Abbiamo apprezzato in modo particolare il rilevamento della rotazione, presente anche su altri modelli Fuji, che riposiziona le informazioni del display e nel mirino, adattando quindi le informazioni in base al tipo di scatto orizzontale o verticale.

Il display secondario da 1,28″, ci permette di avere sempre sott’occhio le informazioni di scatto, ma anche l’autonomia residua delle schede di scatto e della batteria. Di default è impostato su sfondo nero e testi bianchi, ma attraverso il pulsantino posto alla sua sinistra possiamo invertire i colori in modo temporaneo, altrimenti se vogliamo renderlo definitivo possiamo farlo attraverso il menu -> Set Up / Impostaz Schermo / Colore Sfondo Monitor Sec.

Sempre sulla parte posteriore, il pulsante per il blocco dell’esposizione (AE-L), la ghiera cliccabile anch’essa personalizzabile dal menù, pulsante AF-ON. Scendendo sul lato destro, troviamo il tasto Q(menu rapido), il pad a 4 direzioni(impostabili a piacimento), con al centro il tasto menu/ok ed infine il tasto Disp/Back, che oltre a ritornare indietro e cambiare le info sul display, permette di resettare il punto di messa a fuoco. Infine troviamo il comodo joystick per poter spostare il punto di messa fuoco con il pollice, durante lo scatto.

Sulla parte inferiore troviamo lo sportelletto, che ci da accesso al vano batteria.

Utilizzo

L’interfaccia della Fujifilm X-H1, a primo avvio lascia un po’ spaesati per chi non ha mai utilizzato il menù Fuji. Suddivisa in 7 Macro categorie, di cui 1 personalizzabile dall’utente per inserire le voci maggiormente usate sulla fotocamera, davvero comodo.

Le macro aree vengono “sfogliate”, in modo verticale, passando tra le varie sotto voci ed infinire la macro area successiva, molto comodo a nostro avviso. Ma una volta preso confidenza con il menù, si useranno sempre più spesso il pulsante Q e il menù personalizzato.

Il sistema di AF della X-H1,  è di 91 punti con la griglia 13x7m che diventa di 325 punti, nel caso dell’utilizzo della griglia 25×13, , con rilevamento di fase nella zona centrale e di contrasto nelle zone esterne.

Per quanto riguarda la messa a fuoco, abbiamo 3 possibilità, touch shooting che praticamente al nostro tocco, mette a fuoco e scatta, AF che messo a fuoco e blocca la MAF, quindi selezioniamo la nostra area di MAF ma poi scattiamo manualmente, ed infine la possibilità di disattivare completamente il touch.

L’AF Continuo, durante i nostri test si è comportato davvero bene. Il sistema è configurabile su 5 preset differenti: multiuso, tracking con ignora ostacoli, tracking per soggetti che si muovono con brusche accelerazioni, tracking per i soggetti che appaiono all’improvviso, tracking per soggetti dai movimenti veloci ed irregolari.

Sulla parte frontale troviamo il selettore che ci permette di passare alla messa a fuoco manuale, che accompagnata dal focus peaking, ci permette di assegnare un colore tra bianco/rosso/blu alla zona che in quell’istante si trova a fuoco.

Tramite la torretta posta sul lato superiore sinistro, possiamo scegliere le varie modalità di scatto oppure ruotandola in senso anti orario sino alla fine, attivando la modalità video. Troviamo inoltre BKT1 e BKT2 (bracketing), configurabili attraverso il menu -> impostazione ripresa -> impostazione drive, dove possiamo scegliere come eseguire gli scatti multipli, variando l’esposizione, l’ISO, la simulazione pellicola, il bilanciamento del bianco o la gamma dinamica.

Proseguendo abbiamo le modalità CH, CM, CL ed S, scatto continuo veloce, continuo lento e singolo. Le raffiche sono personalizzabili, ad esempio con CH abbiamo 8-11-14 fps, mentre per CL abbiamo 3,4 e 5 fps. Continuando a ruotare la ghiera troviamo le due impostazioni Adv1, con le quali possiamo scegliere filtri avanzati per lo scatto, toy camera, miniatura, colore pop, hi-key, low-key, toni dinamici, soft focus e colore selettivo (6 colori preimpostabili). Ruotando ancora, troviamo lo scatto a doppia esposizione, che ci permette di sovrapporre due foto e sovrapporle direttamente in camera. Per ultimo troviamo la modalità Panorama, che attraverso la guida della fotocamera, permette di creare dei panorami di tutto rispetto.

Il bilanciamento del bianco, a nostro avviso si comporta bene nella maggior parte delle situazioni, con la possibilità di scegliere tra 12 impostazioni diverse. Anche se volendo si può intervenire tranquillamente con un software di fotoritocco.

Per quanto concerne l’esposizione, in quasi tutti i casi abbiamo notato una leggera sottoesposizione da parte di Fuji. Le modalità di esposizioni presenti sono 4, multi(che prende in considerazione l’intera scena) media(media matematica della luce presente nell’ambiente), media pesata al centro(stessa modalità della precedente ma dando più peso alla zona centrale), spot(misurazione della luce sul punto di messa a fuoco scelto).

La Fuji X-H1, ci ha impressionato per la qualità mostrata agli alti ISO. Abbiamo fatto diversi scatti a 6400 iso senza nessun problema, a volte ci siamo spinti anche a 12800. I file JPG che vengono fuori dalla camera, sono davvero ottimi, con poco rumore e ottimi dettagli.

Per chi conosce le fotocamera Fuji, sarà sicuramente a conoscenza della simulazione pellicola. 9 profili che permettono di donare alle immagini quel tocco di analogico, classico dei rullini. Ogni pellicola si adatta ad esigenze diverse, come la Velvia per colori vivaci(adatto per natura e paesaggi), Astia(per contrasti morbidi), Acros(scatto in bianco e nero ricco di dettaglio), immancabile l’effetto Seppia.

Fotograficamente parlando, nella X-H1 non c’è tanto di nuovo rispetto ai precedenti modelli top di gamma, ma a farla da padrone è lo stabilizzatore a 5 assi sul sensore. Questo ci permette di ottenere una compensazione importante, al punto che ci si può spingere  fino ad 1” a mano libera se si è un po’ attenti, infatti dai test fatti dal CIPA è stato calcolato un guadagno fino a 5 stop con quasi tutte le ottiche fisse.

Di seguito Alcune foto scattate con la Fujifilm X-H1

Video

Sulla Fujifilm X-H1 è stato aumentato il bitrate massimo, portato a 200Mbps in UHD/4K senza rimuovere le qualità precedenti 100 e 50Mbps, dando la possibilità all’utente di scegliere con quale bitrate lavorare in base alle proprie esigenze. E’ stato aggiunto inoltre la registrazione a 120fps in FullHD, con la possibilità di poter convertire direttamente il filmato a rallentatore, che offre uno slow motion vicino al 5x. Altra novità interessante per i video maker è la modalità di registrazione F-log direttamente su scheda, infine troviamo anche l’aggiunta della simulazione pellicola eterna, che offre una maggiore gamma dinamica durante la registrazione video. Purtroppo però sulla X-H1 offre l’uscita audio solo con il battery grip, quindi mancanza non da poco perchè fa video, nota dolente anche per la batteria che in registrazione continua 4K non si arriva oltre i 30 minuti.

Autonomia

La batteria della Fujifilm X-H1 è di 1.260 mAh con la quale si riescono a portare a casa all’incirca 330 scatti. Ma se si inizia a “spingere” il processore, con gli scatti HDR oppure trasferimenti di foto sul nostro smartphone o registrazioni di video, allora l’autonomia cala drasticamente. Quindi se ve la portate in viaggio, ponderate l’acquisto di almeno una coppia di batterie ausiliarie, inoltre la porta usb può essere utilizzata per la carica, con un powerbank quindi avrete la possibilità di fare ulteriori scatti. Invece con il battery grip e le sue due batterie extra, si riesce ad arrivare a 900 scatti senza problemi, ovviamente il peso aumenta notevolmente.

Conclusioni

La Fujifilm X-H1 ci ha colpito in modo positivo, un corpo ben progettato con una presa ben salda, grazie ai materiali costruttivi. La resa agli alti ISO è stato un qualcosa di straordinario, che difficilmente su altre mirrorless abbiamo avuto modo di provare. Una nota di merito va anche ai file JPG che questa macchina elabora(cosi come le altre fuji), nella maggior parte dei casi non necessitano di ritocchi e possono essere stampate o condivise al volo. Il corpo è bello massiccio e si discosta un po’ dal discorso mirrorless, quindi peso contenuto e corpo più piccolo, sembra quasi di avere in mano una reflex e a quel punto c’è da chiedersi se vale la pena acquistare una mirrorless cosi grande oppure una reflex.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Formato APS-C, 23.5 x 15.7 mm (rapporto tra i lati 3:2, fattore di moltiplicazione 1.5x rispetto al sensore FF)
Risoluzione 24.3 megapixel
Sensibilità ISO 100 – 51200
Formati file JPEG, RAW

Esposizione
Tempi di scatto 30″ – 1/32000
Compensazione +/- 5 stop in passi di 1/3
Modalità esposizione M, S, A, P, Scena
Tipi di esposimetro Multi-Area, Semi-Spot, Spot

Funzionalità
Stabilizzazione Si
Autofocus (n. aree AF) 325
Raffica (con autofocus) 14 FPS x 27 RAW, 40 JPEG
Raffica (senza autofocus) 14 FPS x 27 RAW, 40 JPEG
Live View Si
Anti-polvere Si
Modalità video 4K (3840x2160p) @ 30 FPS
WiFi Si
GPS No
USB micro-USB (3.0)
Ricarica via USB Si

Costruzione e note
Touchscreen Si
LCD 3.0″, 720 x 480 pixels, articolato
Mirino Elettronico, copertura 100%, 0.75x
Risoluzione mirino 1280 x 960 px
Flash incorporato No
Memoria SD, SDHC, SDXC
Otturatore Meccanico ed elettronico
Batteria Li-Ion (Fujifilm NP-W126S | capacità 8.70 Wh)
Tropicalizzazione Si
Peso 623 g
Dimensioni 140 x 97 x 85 mm

 

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