Grazie all’ufficio stampa Canon abbiamo avuto modo di provare l’ultima nata del segmento medio, la EOS 750D, presentata a Febbraio.

Confezione

Nella confezione, essendo un Kit, troviamo, oltre al corpo macchina, l’obiettivo 18-55 IS STM, il cavetto per collegare la fotocamera ad un PC, il caricatore e il sontuoso manuale di istruzioni.

Costruzione

Contrariamente al solito, Canon ha deciso di presentare la 750D a due anni di distanza dalla 700D in modo da avere più novità da offrire. Il precedente aggiornamento dalla 650D alla 700D era avvenuto dopo appena un anno ed infatti le due fotocamere avevano davvero poche differenze.

La 750D monta un sensore da 24 Megapixel, il primo APS-C Canon con una risoluzione così alta. Finalmente Canon è riuscita a superare i 18 Megapixel anche in questo segmento. Altra importante novità riguarda il sistema di autofocus, passato dai precedenti 9 punti agli attuali 19. Non cambia ne la sensibilità ISO rimasta 100-12800 ne la velocità di scatto, rimasta a 5 fotogrammi per secondo.

La qualità costruttiva è davvero ottima e come da standard Canon, l’impugnatura risulta comoda con tutti i controlli a portata di mano. Il corpo leggermente più leggero lo si apprezza soprattutto durante lunghe sessioni fotografiche.

Sulla parte superiore, sulla destra, della fotocamera troviamo, la ghiera per scegliere tra le varie modalità di scatto, M, Av, Tv, P, A+ (modalità automatica), A+ senza flash, CA (Creativo Automatico, con vari effetti), Ritratto, Paesaggio, Macro, Sport e infine la modalità SNC, dove, una volta scelto il soggetto, si possono cambiare alcuni parametri per avere una resa cromatica migliore. A destra della ghiera è presente la levetta per accensione e spegnimento e per la modalità Video. Poco sopra la ghiera troviamo tre pulsanti, per controllare la modalità Autofocus, il pulsante ISO e il pulsante DISP., per accendere e spegnere il display, abbastanza inutile, visto che il dipslay si spegne da solo dopo poco e quando premiamo il pulsante di scatto. Poco più avanti rispetto i tre pulsanti, troviamo l’unica ghiera dei parametri e il pulsante di scatto.

Sulla parte sinistra è presente solo il led del wireless. Posteriormente è il display dal tre pollici a farla da padrone, touch e ribaltabile. Sulla sua destra sono presenti i vari pulsanti di gestione, Av, Q (per il menu veloce), tasto set con attorno i vari tasti funzione (scatto multiplo/autoscatto, WB, AF, stile foto). Sopra il display troviamo, a sinistra del mirino, il tasto menu e info, mentre a destra il tasto per la modalità Live View/Registrazione Video.

Sul lato destro troviamo lo sportellino per la SD, mentre a sinistra troviamo l’ingresso per il telecomando e per il microfono, nascosti da uno sportellino e uscita HDMI e USB nascosti da un altro sportellino.

Inferiormente troviamo, l’aggancio per il cavalletto e alla sua destra l’alloggiamento per la batteria.

Utilizzo

La 750D è leggermente più leggera del modello precedente, anche se di poco, ma è una differenza che si nota e soprattutto si apprezza subito già dai primi scatti.

Come detto, una delle principali differenze rispetto alla 700D è la messa a fuoco, per la 750D, Canon, ha optato per un più completo sistema a 19 punti (9 punti nei modelli precedenti), usando, addirittura, lo stesso modulo della 70D. E’ possibile controllare e modificare i vari parametri dell’autofocus i tre modi diversi (4 se passiamo dal menu). Un primo modo è tramite il tasto AF nella parte posteriore della fotocamera, tramite la lente di ingradimento, sempre posteriormente e tramite il pulsante nella parte superiore della fotocamera.

Con la 750D, Canon, ha introdotto una nuova tecnologia per la messa a fuoco in Live View, Hybrid CMOS AF III, che ottimizza la messa a fuoco dei soggetti in movimento. I risultati migliori si vedono con gli obiettivi STM, come quello del kit, potendo usare l’autofocus continuo.

Il flash presente sulla Canon 750D è più che sufficiente per usi amatoriali non troppo spinti, per usi un pò più seri, è sempre meglio usare un’unità esterna. Per utilizzare il flash basterà premere il pulsante posto sul lato sinistro (impugnando la fotocamera); il flash si alzerà solo con la fotocamera accesa e nella modalità manuale; nelle altre modalità si attiverà solo se la fotocamera lo riterrà necessario.

Canon sulla pressione del tasto del flash ha implementato una serie di impostazioni per l’uso sia del flash integrato che per il controllo di eventuali flash wireless.

La batteria da 1040mAh offre una discreta autonomia e senza usare flash e WIFI si arriva a fare sui 400 scatti, ma usando spesso il flash o la condivisione via WIFI, la quantità di scatti possibili cala.

Applicazione

Come tutte le ultime fotocamere, anche per la 750D è possibile connettere lo smartphone alla fotocamera non solo per trasferire foto e video ma, anche scattare foto usando lo smartphone come telecomando, tutto grazie all’app di gestione, Canon Camera Connect, disponibile sia per Android che per iOS.

Appena effettuato lo scatto, sullo smartphone verrà visualizzata un’anteprima (solo per scatti in JPG) e si potrà decidere se scaricarla sullo smartphone per modificarla ed eventualmente condividerla o se lasciarla nella memoria della fotocamera. E’, inoltre, possibile cambiare vari parametri, come gli iso, l’apertura del diaframma e il tempo. Purtroppo non è possibile effettuare la cattura video.

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Conclusioni

La Canon 750D è senza alcun dubbio un notevole passo avanti da parte di Canon nel segmento “Amatoriale“, riguadagnando qualche “punto” perso nei confronti dei concorrenti, soprattutto per quanto riguarda il fronte “Megapixel”. Un notevole passo in avanti è stato fatto anche per quanto riguarda l’autofocus ora a 19 punti e molto più veloce in live view e anche per il numero di scatti al secondo, tutti punti dove Canon con i precedenti modelli era rimasta un pò indietro.

Il prezzo a cui la Canon 750D è offerta, non è certo basso, infatti il Kit da noi provato attualmente si trova ad un prezzo di poco inferiore ai 750 euro, ma è rapportato alle varie novità introdotte.

Foto

Di seguito alcune foto scattate con la Canon 750D

Caratteristiche e specifiche tecniche

Sensore: CMOS APS-C da 24.2mpx
Autofocus (n. aree AF): AF a 19 punti a croce
Mirino: Ottico, copertura 95%, ingrandimento 0.82x
Modalità Esposizione: M, S, A, P, Scena
Risoluzione massima Video: 1920×1080 a 30 FPS
Range ISO: 100 – 12800
Flash integrato: Si, portata 12 metri
Display: Touch screen da 3″, 720 x 480 pixels, orientabile
Formato File: JPEG, RAW
Memoria: SD, SDHC, SDXC
WiFi: Sì
GPS: No
Batteria: Al litio da 1040mAh
Dimensioni/peso: 132x101x78mm/550g

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