30" - f4,5 - ISO 100

Cosa sono? A cosa servono? Come si usano? Sono queste le domande a cui cercheremo di dare risposta in questa breve guida introduttiva per chi si avvicina per la prima vola alla fotografia.

ISO è l’acronimo di International Organization of Standard, un organismo internazionale che fissa e coordina appunto gli standard per moltissimi prodotti, procedure e applicazioni. In fotografia lo standard ISO consiste in una serie di valori in progressione aritmetica (una successione in cui è costante la differenza fra ogni termine ed il suo antecedente) che definiscono la sensibilità delle pellicole e dei sensori.

Gli ISO sono uno parametro che deve essere impostato sulla macchina fotografica, manualmente o in modo automatico, al fine di ottenere un’immagine correttamente esposta, il tutto viene complicato, come già detto nei precedenti articoli, dagli altri due parametri che devono essere messi in relazioni con esso: i tempi e il diaframma.

Figura 1 – I parametri per un buona foto

Nella fotografia digitale, gli ISO indicano la sensibilità del sensore alla lucePiù alto è il valore dell’ISO, più elevata è la sensibilità alla luce. Tutte le fotocamera, digitale, compatte, reflex e mirrorless, ti permettono di variarne il valore. Il sensore digitale delle fotocamere permette, quindi, di regolarne la sensibilità in modo che sia in grado di vedere anche in ambienti poco illuminati.

Nella fotografia analogica per cambiare ISO era necessario cambiare pellicola, quindi si inseriva una pellicola con un determinato valore ISO e si dovevano scattare tutte le foto a quel valore. Oggi basta premere un pulsante, girare una rotella e tale parametro può essere variato da foto a foto.

Come diaframmatempo di esposizione, anche gli ISO procedono per stop. Ogni valore della scala degli ISO è pari al doppio del suo predecessore.

Il valore minimo degli ISO oggi è pari a 50 e la scala dell’ISO presenta i seguenti valori: 50 – 100 – 200 – 400 – 800 – 1600 – 3200 – 6400 – 12800.

Gli ISO sono il parametro più semplice da impostare, si regolano generalmente in base alla situazione luminosa della scena da riprendere, si pensi, ad esempio, agli ambienti interni o alle foto all’aperto di sera/notte.

In condizioni di luce normale, aumentare la sensibilità ISO può essere utile per scattare delle foto, correttamente esposte, usando dei tempi di scatto molto brevi, questo ci può tornare molto utile se stiamo fotografando un evento sportivo, come ad esempio una corsa automobilistica, o più in generale in tutti i contesti dove serve un tempo di scatto molto veloce per congelare l’azione.

Ma allora è possibile ovviare alla scarsità di luce aumentando al massimo gli ISO? Purtroppo non è proprio così, perché aumentare gli ISO comporta un effetto collaterale e cioè la perdita di qualità a causa del “rumore digitale“, che si presenta come grana molto spessa e come pixel casuali di colore rosso, verde, blu, visibili soprattutto nelle zone scure delle foto e negli sfondi.

Alti livelli di rumore possono rendere una foto inutilizzabile, ma in alcuni casi il rumore può essere sfruttato per creare effetti particolari; soprattutto in bianco e nero il rumore rende una foto invecchiata o come se fosse stata scattata su pellicola.

Il rapporto tra rumore e ISO varia in base al modello di macchina fotografica. Oggigiorno sono in commercio fotocamere che permettono di ottenere livelli di rumore accettabili con valori di ISO molto alti, ma parliamo di macchine fotografiche professionali e abbastanza costose. Le macchine fotografiche reflex digitali di livello medio/basso producono quantità eccessive di rumore già a valore di ISO pari a 1600.

L’enorme evoluzione tecnologica che stiamo vivendo in questo periodo ha permesso di fare dei passi avanti sia per quanto riguarda la riduzione del rumore a ISO relativamente alti già in fase di scatto sia nella sistemazione delle immagini in fase di post produzione.

Qui di seguito una serie di immagini scattate in RAW con ISO da 100 a 12.800 con una Canon 80D ed esportate in jpg senza alcuna PP, si può notare come all’aumentare degli ISO aumenti anche il rumore:

Come si può vedere nella sequenza di foto riportate di seguito, se scattiamo direttamente in jpg oppure esportiamo le immagini RAW con l’app. Camera Connect di Canon (durante l’esportazione le immagini vengono elaborate e salvate sul terminale in formato .jpg) il rumore viene ridotto parecchio:

 

Come si può vedere all’aumentare degli ISO i tempi di scatto si riducono.

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